[Review] Quando il bambino era bambino

A Roberto G. [19/08/1980 - 05/08/1999]

Articolo del 4 agosto 2010 [clicca qui]

Dal film “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders

Autore: Peter Handke

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Quando il bambino era bambino,
se ne andava a braccia appese.
Voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente;
e questa pozza, il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva d’essere un bambino.
Per lui tutto aveva un’anima, e tutte le anime erano tutt’uno.

Quando il bambino era bambino,
su niente aveva un’opinione.
Non aveva abitudini.
Sedeva spesso a gambe incrociate,
e di colpo sgusciava via.
Aveva un vortice tra i capelli,
e non faceva facce da fotografo.

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Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande.
Perché io sono io, e perché non sei tu?
Perché sono qui, e perché non sono lí?
Quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole, é forse solo un sogno?
Non é solo l’apparenza di un mondo davanti al mondo,
quello che vedo, sento e odoro?
C’é veramente il male e gente veramente cattiva?
Come puó essere che io, che sono io, non c’ero prima di diventare?
E che una volta io, che sono io, non saró piú quello che sono?

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Quando il bambino era bambino,
per nutrirsi gli bastavano pane e mela,
ed é ancora cosí.

Quando il bambino era bambino,
le bacche gli cadevano in mano,
come solo le bacche sanno cadere ed é ancora cosí.
Le noci fresche gli raspavano la lingua, ed é ancora cosí.
A ogni monte, sentiva nostalgia d’una montagna ancora piú alta,
e in ogni cittá, sentiva nostalgia d’una cittá ancora piú grande.
E questo, é ancora cosí.
Sulla cima di un albero,
prendeva le ciliegie tutto euforico, com’é ancora oggi.
Aveva timore davanti a ogni estraneo, e continua ad averlo.
Aspettava la prima neve, e continua ad aspettarla.

Quando il bambino era bambino,
lanciava contro l’albero un bastone, come fosse una lancia
che ancora continua a vibrare.