“Se non ci sarà una capacità di network tra professionisti, molti moriranno.”

Articolo del 26/06/2010
Fonte: “Mario Tessarollo – Architetture e Design” – Ed. Idea Architecture Books

“Sono convinto sia importante che ogni nostro atto progettuale vada affrontato con grande coscienza ed attenzione. Ogni lavoro, anche il più piccolo deve essere un’invenzione, perché l’architettura ha un ruolo primario nel nostro destino, sia collettivo che individuale: non solo lo traduce e lo interpreta, ma lo condiziona, essa inventa le nostre città, disegna i nostri muri, le finestre, definisce l’ambiente di vita, modifica i nostri rapporti con lo spazio e gli altri, indirizza i nostri spostamenti. Quello che noi facciamo è ciò che noi trasmettiamo alle generazioni future, la storia dell’architettura è la storia dell’uomo, noi non possiamo sfuggire ad essa perché è strettamente legata alle necessità della vita.

Un terreno fondamentale sul quale ci si sta confrontando è quello della riconversione di aree industriali dismesse interne al tessuto storico delle città, e nella ridefinizione delle periferie che troppo hanno pagato in termini di qualità. Un importante elemento da introdurre nel dibattito sarà la sfida energetica e climatica. Essa richiederà un cambiamento radicale del modello di gestione nei maggiori settori energetici, il concetto di sviluppo sostenibile ormai si sta affermando come punto di riferimento nel confronto sociale e politico. I prossimi condizionamenti importanti deriveranno dalla necessità di risparmiare energia. Insieme all’efficienza energetica, si sta sviluppando l’interesse per un’edilizia definita sostenibile che richiede un modo di edificare sano e confortevole, risparmio energetico, attenzione all’alterazione del clima terrestre e tutela dell’ambiente.”

L'architetto bassanese Mario Tessarollo

Si è laureato in Architettura presso l’Istituto Universitario di Venezia nell’Aprile 1981 e dal 1983 svolge l’attività professionale occupandosi di architettura, urbanistica e design. Numerose realizzazioni nel campo industriale, commerciale, residenziale e nel settore del restauro di edifici storici. Ha partecipato a concorsi e premi di Architettura e Design.

  1. A cosa sta lavorando?
    Sto lavorando ad un Piano urbanistico nel Bassanese, un’area di 60.000 metri quadrati, e sto completando alcuni cantieri, principalmente interventi interni. Per quanto riguarda il Design sto realizzando nuovi prodotti di rubinetteria per Boffi.
  2. La tecnologia informatica riveste un ruolo fondamentale negli Studi di Architettura. Ormai non è più possibile presentare un progetto se non è accompagnato da un render o un’immagine fotorealistica. È così anche per voi? Quali programmi usate per la progettazione?
    È vero, è così anche per noi, ovviamente. In Studio usiamo Allplan per il 2D e 3D per i computi metrici ecc., Cinema 4d per i render e Photoshop per il fotoritocco.
  3. Si parla sempre di più di nuove forme associative tra professionisti e nuove forme di collaborazione, per condividere spazi, strumenti, conoscenze e spese, in un Mondo che cambia continuamente. Penso per esempio al progetto Hub di Milano e altri che si stanno espandendo in Veneto. Qual è la sua opinione a riguardo? Che tipo di rapporti di lavoro ci sono all’interno del suo studio e quanto sono importanti queste nuove forme associative per rispondere alla crisi ed alla miriade di specializzazioni richieste?
    Penso che se volgiamo essere minimamente competitivi in Europa, dove al momento c’è poco lavoro e pochi investimenti, queste nuove forme associative siano fondamentali. Fino a tre anni fa lavoravo in uno studio associato, mentre oggi posso avere rapporti diversi in situazioni diverse. Se non ci sarà una capacità di network tra professionisti, molti moriranno.
  4. Cosa riserva l’immediato futuro agli architetti?
    Non lo so. Piuttosto so quello che serve: investimenti e apertura nel lavorare con persone diverse, anche al di fuori del proprio territorio, per essere competitivi a livello di idee ed a livello economico.
  5. Cosa dire ad un giovane che sta per decidere se studiare Architettura e ad un neo-laureato che sta cercando lavoro?
    È un lavoro sicuramente affascinante, meraviglioso. Non è un mestiere, è un modo di vivere. Diventa un mestiere quando vivi le problematiche legali, fiscali e finanziarie. Credo che una soluzione a queste problematiche sia rappresentata dal cercare altre opportunità fuori dall’Italia, guardando più in là, verso altri mercati. Purtroppo la burocratizzazione sta uccidendo questa professione, quindi chiunque volesse intraprenderla farebbe bene a pensare a quello che lo aspetta.
  6. Una parola per descrivere la sua idea di architettura?
    Leggerezza. Se potessi sceglierne un’altra, direi “scoperta”, un’emozione che ho sempre cercato di trasferire nei mie progetti.

Note:

  1. Mario Tessarollo si laurea in Architettura, presso lo I.U.A.V. di Venezia nell’Aprile 1981.
    Espone la Tesi di Laurea, a cura dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, alla XVIª Triennale di Milano. Dal 1983 si occupa di architettura e urbanistica con numerose realizzazioni nel campo industriale, commerciale e residenziale. Partecipa a concorsi e premi di architettura, tra cui nel 1983- progetto premiato al Concorso Nazionale di Idee “La Rinascita della Città” indetto dall’OIKOS di Bologna con il patrocinio del Consiglio d’Europa, nel 1993 pubblicazione sull’Almanacco dell’Architettura Italiana Electa di progetto realizzato , nel 1998 progetto premiato con “Premio alla Committenza” pubblicato su stampa nazionale, nel 2000 invito al Concorso Internazionale per la progettazione di un grattacielo (MAX) da realizzarsi a Francoforte sul Meno, nel 2004 alcuni opere realizzate pubblicate su “ITINERARI DI ARCHITETTURA CONTEMPORANEA VICENTINA” ed esposti nella Basilica Palladiana a Vicenza; nel 2006 progetto di edificio residenziale selezionato al Premio “DEDALO MINOSSE” ed esposto nella Basilica Palladiana a Vicenza; nel 2007 progetto realizzato selezionato alla Rassegna Nazionale “LA CASA COLLETTIVA ITALIANA” e invito al Concorso internazionale di Idee “NOVELLO” (Cesena) nel “gruppo architetto Luigi Snozzi”.